Roma, 14 feb – Ed è proprio la pizza che, meglio di ogni altro prodotto, esprime il valore, la tipicità e la tradizione dell’agricoltura italiana e mediterranea all’interno del nuovo contesto europeo. “Per questo -sottolinea Lopa- chiedemmo al ministro dell’epoca, Alemanno, di utilizzare il ‘prodotto pizza’ come testimonial del semestre europeo, e con lei quella dieta mediterranea di cui è alimento principe”. Oggi, con il riconoscimento del marchio STG, la pizza vince in Europa: “è l’occasione . conclude Lopa – per riaffermare questi concetti e per snocciolare una serie di dati relativi alla pizza, prodotto simbolo di Napoli, dell’Italia e della sua agricoltura nel mondo. D’altra parte, la pizza, che ha più di tremila anni storia (avendo le sue origini fin dall’antico Egitto), è divenuto un patrimonio delle varie regioni italiane, è divenuto un “cult”, un modo di mangiare, che coinvolge tutti, grandi e piccini. Pizza, quindi, sinonimo di italianità e di agricoltura e delle sue apprezzate produzioni, un modo per rappresentare il valore e la tradizione dell’agricoltura e dell’agroalimentare campano. Agricoltura e pizza – ha continuato Lopa – formano un connubio perfetto basato proprio sulla qualità. Un aspetto che per noi è prioritario come la rintracciabilità, che rappresenta quel complesso di atti e documenti che consentono di seguire le varie fasi del processo di produzione agro-alimentare, mirata a garantire la sicurezza e la gestione dei rischi. Ecco perché riteniamo che il sistema di rintracciabilità, la sicurezza alimentare e le strategie per la qualità debbono essere organicamente messe a sistema”.
(Sis)