Berlino, 18 feb – “La stupidità è l’ultima a morire”. E’ questo il commento di Laura Garavini, promotrice dell’iniziativa “Mafia? Nein danke”, all’assurda idea di un rivenditore di espresso in Germania di usare un marchio chiamato “Kaffeemafia”. Il Corriere della Sera scrive che il rivenditore gira le fiere più importanti della Germania e ha suscitato la rabbia di espositori siciliani presenti a Berlino, offesi dalla trovata pubblicitaria che affianca l’espresso italiano alla mafia. “Capiamo benissimo questa rabbia”, sostiene la Garavini, “sono proprio pregiudizi di questo tipo che ci hanno spinto a fondare l’iniziativa “Mafia? Nein danke” subito dopo la strage di Duisburg. Abbiamo fatto vedere che lo stupido binomio Italia-mafia non corrisponde alla realtà. Anzi, è vero il contrario: dove ci sono italiani c’è un forte e chiaro “No alla mafia”, in Italia, in Germania, dappertutto. Al rivenditore – prosegue la Garavini – consigliamo di farsi pubblicità in modo più intelligente e lasciar perdere disgustosi giochi con la parola mafia”. “Mafia? Nein danke”, è stata fondata nell’agosto 2007 dalla Uim e da alcuni famosi ristoratori a Berlino. Anche grazie al lavoro di questa iniziativa in dicembre 44 ristoratori hanno denunciato un tentativo di estorsione nella capitale tedesca aiutando in modo determinante la polizia a prendere i delinquenti. Le autorità tedesche hanno elogiato l’iniziativa degli italiani in Germania come esempio per tutte le altre comunità straniere.
(Sis)