Buenos Aires, 19 feb – E soprattutto ancora una volta il deputato italo-argentino sarà indipendente, e detta le proprie condizioni per dare eventualmente il proprio appoggio al prossimo governo. “Non voglio dieci partiti al governo che ricattino continuamente il premier. Non appoggerei un esecutivo dove ogni ministro la pensi diversamente dall’altro, su quasi tutti i temi. Bisogna imparare dalla precedente esperienza e quindi, sempre da indipendente, se vedrò che non saranno rispettate queste condizioni, prenderò una posizione chiara e forte. Se nella precedente legislatura ci fosse stata maggiore consapevolezza e responsabilità politica, forse oggi l’Italia avrebbe già quella riforma istituzionale capace di offrire garanzie di governabilità a chi governerà dopo il 13 e 14 aprile prossimi. Chi non ha imparato questo, dopo gli ultimi due anni di esperienza, vuol dire che non ha capito niente di quello che è successo in Italia. Firmare un assegno in bianco a qualsiasi maggioranza perché vincente – conclude – questa volta costituisce secondo me, un chiaro errore di valutazione politica”.
(Sis)