Roveleto di Cadeo (Pc), 24 feb – Si è chiusa sabato, a Roveleto di Cadeo (Piacenza), la tre giorni della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Al centro dell’incontro le politiche regionali a favore degli emiliano-romagnoli all’estero. In particolare si è fatto il punto sull’applicazione delle nuova legge di settore, con l’approvazione del documento “L’impegno e la collaborazione dei consultori italiani”, dopo che nella precedente riunione era stato definito il ruolo dei consultori esteri. Gli interventi hanno affrontato in generale i temi delle nuove responsabilità che la legge regionale di settore assegna loro e lo sviluppo dell’associazionismo all’estero. La presidente Silvia Bartolini ha compiuto un primo bilancio dell’applicazione della nuova legge di settore, la 3 del 2006, che ha introdotto importanti novità. Infatti la legge, per la presidente, “consente di imprimere un cambio di passo alle attività della Consulta” e di “sostenere sempre al meglio le associazioni, che sono un punto di aggregazione fondamentale per i nostri corregionali all’estero”. La nuova legge “è come una cassetta degli attrezzi dalla quale possiamo prendere molte cose, come il recupero della memoria, che vuol dire anche memoria del lavoro, ma senza cedere alla retorica: la memoria deve essere creativa, per aggregare i giovani e produrre nuove energie”.
(SEGUE)