Roma, 25 feb – Oggi si celebra la seconda Giornata Internazionale della Lentezza, promossa dall’associazione italiana “L’arte del vivere con lentezza”, un’occasione per riflettere sui limiti e sugli sviluppi della nostra vita umana, delle possibilità che la vita ci offre e di quante ne riusciamo a sfruttare. Se a New York oggi si apre un festival di tre giorni che vedrà diversi eventi, organizzati in collaborazione con l’amministrazione della città, con l’associazione Slow Lab, con l’Istituto Italiano di Cultura e con il patrocinio dell’Italy-America Chamber of New York, a Milano l’associazione “organizza al Teatro Franco Parenti, a partire dalle 23, una notturna no-stop di lettere dantesche. La manifestazione vede coinvolte molte città italiane, con iniziative in maggior parte spontanee, legate alla creatività di persone che condividono l’idea di una celta volontaria e conviviale per vivere meglio. Un solo giorno, un lunedì, il giorno in cui è più difficile provare a rallentare. Come detto la voglia di rallentare supererà i confini italiani per raggiungere New York. Durante le tre giornate del Festival della lentezza, in alcuni ristoranti selezionati di New York e di altre città americane verranno organizzati degli Slow Dialogues; si parlerà di un nuovo concetto del tempo mentre si assaggeranno menù pensati per l’occasione. In Union Square, entreranno in azione i Passovelox e i vigili della lentezza, che multeranno simbolicamente i newyorkesi troppo frettolosi. Sempre a Union Square si terranno gare di antichi giochi di strada a cura dell’Associazione dei giochi dimenticati. Inoltre, dalle 18, alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della NY University, il prof. Claudio Baccarani della facoltà di Economia dell’Università di Verona terrà una lezione dal titolo: “L’impresa alla ricerca del ritmo giusto: come chiudere la porta ai ladri di tempo, valore, ricchezza e lusso nella vita di oggi”. Mercoledì intenso programma presso l’Istituto Italiano di Cultura dove fra le 17 e le 22 sono in calendario un concerto del quartetto di archi Erasmus che proporrà una serie di arie pucciniane ed Eric Sylvers, giornalista americano, collaboratore a Milano del Herald Tribune e del NYT, parlerà della sua esperienza in Italia lungo la Via Francigena, dal San Bernardo a Roma (900 km percorsi a piedi in 34 giorni). Inoltre Renato Miracco, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, illustrerà il valore e la simbologia di alcuni oggetti di design di uso quotidiano in un ottica di riappropriazione del tempo. A concludere la serata le improvvisazioni del duo Prada & Soragna.
(Grm)