Roveleto di Cadeo, 24 feb – Le associazioni “si stanno qualificando moltissimo” ha continuato la Bartolini, tanto che si può dire che “la rete della Consulta è ormai un pezzo importante delle relazioni internazionali della Regione”. La Bartolini ha infine elencato le iniziative già messe in cantiere con la nuova legge: l’istituzione dell’albo delle associazioni, la Conferenza dei giovani di Buenos Aires dalla quale sono usciti numerosi progetti (presentati all’assemblea da Marcelo Carrara di Mar del Plata e Raffaella Buttini di Sydney) di cui si sta verificando la fattibilità, il sostegno alla formazione di una nuova classe dirigente delle associazioni, il “decalogo” dei consultori italiani e esteri, il finanziamento per la prima volta dei progetti delle associazioni. E’ stata inoltre presentata una nuova brochure di promozione della Regione Emilia-Romagna destinata alle missioni, e le attività che l’ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) può svolgere a loro favore, come la ricerca degli avi, spesso effettuata ai fini della richiesta di cittadinanza italiana. La Bartolini infine ha ricordato che gli italiani all’estero sono una risorsa e non una questione marginale. “Le consulte regionali – ha detto – dovrebbero rapportarsi molto di più tra loro e il luogo di questo incontro dovrebbe essere la conferenza Stato-Regioni-Cgie” e ha concluso dicendo che è fondamentale integrare le forze (Comites, Cgie e Consulte), istituire un coordinamento delle Consulte regionali e stimolare il rinnovamento generazionale. “La nostra priorità deve essere la conoscenza della società in cui viviamo, alla quale possono contribuire le nostre associazioni, multiculturali e multietniche, come ormai l’intero pianeta”. “In base a questa considerazione dovremo selezionare i progetti presentati dai giovani alla conferenza di Buenos Aires, come quelli degli Enti locali e delle associazioni regionali”. La presidente ha dato infine appuntamento all’assemblea al prossimo ottobre a Ravenna, dove dal 9 all’11 si svolgerà la seconda e ultima riunione annuale della Consulta, con un giorno dei lavori dedicato a un seminario sulla lingua italiana.
(Sis)