Roma, 25 feb – L’Università concederà alla “Dante Alighieri” i propri centri d’insegnamento per gli esami PLIDA, oltre che le attrezzature tecniche adeguate per il regolare svolgimento delle prove, e offrirà ai propri studenti l’opportunità di conseguire un Certificato internazionale di competenza in lingua italiana. Attualmente la “Singidunum” di Belgrado è l’Università serba col maggior numero di studenti che hanno scelto l’italiano come seconda lingua straniera, circa 3.000 su un totale di 7.000 iscritti, e cura già stretti rapporti con alcune Università italiane, tra cui la “Ca’ Foscari” di Venezia e l’Università di Bologna, sede distaccata di Rimini, con trattative in corso di definizione con la “Bocconi” di Milano e “La Sapienza” di Roma. Alla firma dell’intesa è intervenuto anche il Primo Segretario dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado, Filippo Colombo il quale, a nome dell’Ambasciatore, ha evidenziato la particolare valenza dell’accordo, “un positivo messaggio che conferma la buona collaborazione culturale tra Italia e Serbia, anche in questo difficile momento in cui i Governi mondiali, ed europei in particolare, sono chiamati ad assumere decisioni che possono risultare dolorose”. “La convenzione – si legge in una comunicazione inviata al Ministero degli Affari esteri dal segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi – si è resa necessaria per venire incontro alla crescente domanda di conoscenza certificata della lingua italiana, per la quale la “Dante Alighieri” opera con il Certificato Plida riconosciuto anche dal Ministero degli Affari Esteri”.
(Sis)