Roma, 28 feb – Definire in tempi brevi l’Accordo bilaterale Italia – Brasile, strumento importante di cui beneficeranno i cittadini italiani condannati in Brasile, che potranno chiedere di scontare la pena in Italia. E’ quanto auspica il coordinatore nazionale della Conferenza nazionale dei Garanti regionali dei diritti fondamentali dei detenuti Angiolo Marroni con una lettera inviata al Ministro degli Esteri Massimo D’Alema. Marroni ha scritto al ministro degli Esteri dopo il reportage pubblicato il 16 febbraio dal settimanale “D – La Repubblica delle Donne” sugli italiani detenuti nel carcere di massima sicurezza di Natal, a Rio de Janeiro. “Come garante e cittadino della Repubblica italiana – ha scritto Marroni – sono rimasto molto turbato dal reportage. Carceri sovraffollate, pessime condizioni igieniche, violenze inaudite e sistematiche, violazione dei diritti umani: all’interno di questo contesto sono reclusi i nostri connazionali, colpevoli o innocenti poco importa. Gli episodi raccontati dai reclusi, sono corredati da immagini che si commentano da sole e che confermano quantomeno una assurda condizione umana e carceraria in contrasto, con la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, con il trattamento umanitario dei detenuti sanciti da carte e accordi internazionali e con i più elementari principi fissati dal diritto penale penitenziario in vigore nella maggior parte dei Paesi del mondo che credono e si impegnano per caratterizzare la pena non in termini afflittivi ma di recupero del reo per un suo efficace reinserimento sociale”. Dopo aver giudicato “intollerabile ed offensivo per la dignità dell’uomo” quanto accade nelle carceri brasiliane, Marroni ha chiesto al ministro degli Esteri, ove non si fosse gia provveduto, di esperire ogni consentito intervento presso il governo brasiliano “a tutela della dignità e dei diritti dei nostri concittadini reclusi in Brasile”. Parallelamente Marroni ha chiesto la veloce definizione dell’accordo bilaterale con il Brasile, “che consentirà ai cittadini italiani condannati in Brasile di chiedere di scontare la pena in Italia”. Lo stesso dovrà avvenire anche per i cittadini brasiliani detenuti negli istituti penitenziari Italiani, anche se, in quest’ultimo caso, “il trasferimento potrà essere effettuato solo se il Brasile si impegnerà a garantire un trattamento penitenziario degno di un paese civile”.
(Cep)