Roma, 29 feb – Marc Lazar, politologo francese, docente presso la Luiss di Roma e autore de “L’Italia alla deriva”, in un intervento su Liberation si chiede “perché, dopo 14 anni, una parte dell’Italia segue ancora Berlusconi”. Sottolinea come “oggi Berlusconi e i suoi alleati si presentano con dieci punti di vantaggio in questa nuova competizione elettorale” e si chiede come mai “il Cavaliere esercita sugli italiani un simile ascendente”: “Inizialmente con il suo stile – scrive -. Ha indicato quali sono i nemici: i comunisti, i giudici, gli intellettuali e i giornalisti. Utilizzando e approfittando del suo colossale potere mediatico si rivolge direttamente al popolo e lavora continuamente alla sua immagine personale e al suo aspetto fisico”. Successivamente attraverso il cosiddetto “berlusconismo” che “designa valori ormai ben radicati: la libertà, l’individualismo, i denaro, il lavoro, la famiglia, la religione ma anche i piaceri”, ha mantenuto viva la sua influenza soprattutto su due categorie di elettori: “Da un lato gli industriali, i liberi professionisti e gli artigiani, a cui Berlusconi parla di concorrenza e riduzione delle tasse; dall’altro gli anziani, le persone con un basso livello di istruzione e poco politicizzate, preoccupate ad esempio dall’aumento dell’immigrazione, a cui egli promette protezione e sicurezza”. (SEGUE)