Roma, 29 feb – “Era opinione diffusa che a questa tornata elettorale la destra si sarebbe presentata tutta unita, concentrando le forze e sbaragliando la sinistra. Oggi i fatti ci dicono qualcosa di diverso: cioè che la Destra unita non lo è affatto. An e Forza Italia si presentano insieme, va bene, ma mancano all’appello unitario la Lega Nord, l’Udc e la Rosa bianca. Inoltre non si sa cosa faranno all’estero Romagnoli, Storace e la Mussolini. E se anche non ci saranno liste di queste costole della Destra che la volta scorsa corsero separate, date le divisioni in Italia non è scontato che gli elettori di questi partiti votino automaticamente per Berlusconi. Quindi poco cambia per loro in fatto di unità”. Eugenio Marino, esponente della circoscrizione estero del Partito democratico, attraverso il suo blog mette in risalto le divisioni all’interno del centrodestra a poco più di un mese dalle elezioni politiche. “E laddove la semplificazione sono invece riusciti a farla, cioè l’unione in un’unica lista di Forza Italia e Alleanza Nazionale, hanno avuto forti contraccolpi – spiega Marino – Fare di due liste una, significa dire a molti candidati della volta scorsa che oggi non possono correre per un seggio. E questo provoca tensioni e risentimenti, sentimenti di esclusione e rancori”.
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