Roma, 5 mar – “Sono cosciente che i tempi sono strettissimi e che siamo ormai in zona Cesarini. La crisi di governo, la fine della legislatura e la convocazione elettorale avvenute in tempi molto ravvicinati non ci lasciano molto spazio”.Così il segretario generale del Cgie Elio Carozza motiva l’anticipazione dell’Assemblea plenaria che si è aperta oggi a Roma. “Il Comitato di presidenza ha deciso a inizio febbraio di anticipare questa assemblea tenendo conto della difficile e delicata situazione politica che attraversa l’Italia. In questo ambito ha ritenuto importante che il Cgie potesse dare il proprio contributo segnalando al governo e all’amministrazione ogni elemento necessario alla buona preparazione e all’espletamento delle procedure legate all’esercizio del voto all’estero”. Secondo Carozza “il Consiglio Generale ha un solo e unico interesse: assicurare alla consultazione elettorale nel collegio estero le garanzie che rendono le operazioni legate a procedure trasparenti e che rispondano ai principi di sicurezza, certezza e segretezza. Intendimento è che non vi siano ombre e lacune che possano dare voce ai nemici del voto all’estero nel rimettere in discussione questa importante conquista dei nostri connazionali”.
(Cep)