Roma, 6 mar – I casi più eclatanti di questa tendenza sono costituiti dalla ricostruzione di una strada italiana a Venus Fort a Odaiba, sulla baia di Tokyo, la nascita di un quartiere italiano a Shiodome e la ristrutturazione di un quartiere veneziano a Nagoya, detto “Italia Mura”. Una diffusione, quella della nostra lingua, incoraggiata da Istituzioni e scuole giapponesi quale veicolo fondamentale in ambito commerciale e professionale: negli ultimi 15 anni è notevolmente aumentato il numero di studenti giapponesi che frequentano corsi di italiano e che si recano in Italia per studiarlo. Alla ricerca hanno collaborato, in qualità di redattori, con la supervisione del prof. Fabrizio Grasselli, Michelangiolo Severini, Marco Favaro, Alessandra Milani, Vincenzo Spinuso, Matteo Boscaro e Yoko Takagi.
(Cog)