Milano, 7 mar – Una Bocconi sempre più internazionale, impegnata a fondo in una fase di ristrutturazione interna che vuole promuoverne la competitività su un mercato dell’alta formazione a tutti gli effetti globale, ma in modi che sappiano esaltare, anziché annullare, le migliori specificità italiane e bocconiane. È questa l’immagine dell’Ateneo di via Sarfatti, uscita oggi dagli interventi del presidente, Mario Monti, del rettore, Angelo Provasoli e di Robert Grant, Eni Chair of Strategic Management in the Energy Sector, all’inaugurazione dell’anno accademico 2007-2008. La conferma che si tratti di una strada apprezzata dagli studenti e dalle famiglie è data dal numero di preiscrizioni ai corsi triennali e a Giurisprudenza, cresciute del 13% a 5.912 unità, il numero più alto da quando sono state introdotte le selezioni (anno accademico 1984-1985). Grazie alla crescente offerta didattica in inglese (un triennio, sei lauree specialistiche, otto master post-experience e quattro PhD), le preiscrizioni di cittadini stranieri ai corsi di laurea triennali e magistrali della Bocconi sono aumentate, per il 2007-2008, del 23% e il numero complessivo di studenti stranieri ha raggiunto le 1.200 unità, alle quali vanno aggiunte, per comprendere la dimensione internazionale dell’esperienza Bocconi, i 950 exchange student stranieri presenti in via Sarfatti e i 2.300 italiani che fanno almeno un’esperienza di studio all’estero. Il numero di docenti stranieri a tempo pieno è passato, in due anni, da 8 a 21. Nel 2005 il 30% delle pubblicazioni scientifiche dei docenti Bocconi era uscito su riviste internazionali, nel 2007 la quota è passata al 65%.
(SEGUE)