Roma, 10 mar – Numerose anche le opere provenienti dal mondo del cinema, della fotografia, dell’arredamento, della cultura giovanile e dei media digitali. “La Cina è oggi il secondo mercato al mondo per la vendita di telefoni cellulari e sta soppiantando gli Stati Uniti come secondo Paese consumatore di beni di lusso, dopo il Giappone – ha sottolineato Mark Jones, direttore del museo -. Contemporaneamente nel Paese di sta assistendo ad un massiccio sviluppo edilizio. L’incredibile spinta al cambiamento ha prodotto una nuova generazione di designer e architetti, che sta forgiando prodotti di ogni tipo, in grado di cambiare il volto delle grandi città cinesi. E’ necessario perciò comprendere quello che sta accadendo in Cina e fornire al pubblico un’istantanea sullo sviluppo dell’attuale design cinese”. L’esposizione accompagna i visitatori in un viaggio immaginario dal sud al nord del Paese: ogni metropoli rappresenta il punto di partenza per l’esplorazione di diverse realtà, mettendo in luce la feconda creatività ma anche lo spirito imprenditoriale di ciascun designer. Oltre alle aspirazioni di una società intera, che sta vivendo una fase di incredibile cambiamento, e le ambizioni di un’intera nazione. Assolutamente da non perdere i progetti per le Olimpiadi, tra i quali lo Stadio Nazionale di Beijing (il ‘nido d’uccello’) di Herzog & de Meuron; i capi di abbigliamento creati dai nuovi stilisti emergenti come Han Feng, Lu Kun, Ma Ke, Wang Yiyang e Zhang Da, che evocano lo chic della Shanghai Anni Trenta occhieggiando allo stile d’avanguardia e le fotografie della serie “Great Family Aspirations” di Weng Fen e “Shanghai Living” di Hu Yang, che documentano gli spazi abitativi di Shanghai, da quelli sfarzosi dei nuovi ricchi a quelli umili degli emigrati dalle campagne. (A. Sc.)