Firenze, 10 mar – Un nuovo concreto passo avanti nella cooperazione scientifica fra Toscana e regione cinese dello Jangsu è stato fatto oggi grazie a un incontro di lavoro fra la delegazione ufficiale della provincia cinese e i rappresentanti della Regione Toscana. Al tavolo, riunito a Palazzo Bastogi, anche i rappresentanti dell’Università di Firenze, della Scuola superiore di Sant’Anna di Pisa, della Provincia di Prato, dell’agenzia regionale Toscana Promozione, del Centro sperimentale del mobile di Pontedera. Oltre a fare il punto sulle iniziative di collaborazione già in corso, sia sul versante culturale che economico, è stato posto l’accento sulle prospettive e sugli obiettivi cui la Regione punta per il prossimo biennio, nel quadro di un progetto di internazionalizzazione delle università toscane. L’idea chiave è quella di sviluppare la ricerca attorno ai temi cruciali della sostenibilità, della conservazione e del restauro del patrimonio culturale e delle città storiche. Si tratta di temi fortemente integrati, che accomunano le due regioni, come ha spiegato l’assessore, entrambe dotate di un vasto patrimonio storico e artistico, di una cultura millenaria e di prestigiose e qualificate realtà universitarie. Di qui la necessità di un nuovo modello di sviluppo che tenga presenti i limiti del territorio, delle risorse naturali ed energetiche e rispetti del patrimonio storico e artistico delle nostre città. E’ con queste finalità di fondo che, come ha spiegato l’assessore, la Regione intende potenziare e rinnovare i rapporti di collaborazione con lo Jangsu. E intende farlo con misure molto concrete. Per favorire la presenza di studenti e ricercatori cinesi nelle nostre università la Regione erogherà borse di studio, fornirà pasti e alloggi a costo zero e facilitazioni per l’accesso a trasporti e musei per tutti coloro che frequentano corsi universitari, master post laurea e dottorati di ricerca. (SEGUE)