Milano, 13 mar – Il primogenito di casa Savoia ha poi chiarito di non voler dare immediato seguito alle richieste di indennizzo nei confronti dello Stato italiano per gli anni di esilio imposti e le proprietà perse dopo la caduta della monarchia. “Non voglio chiedere niente all’Italia – ha detto Filiberto – vorrei solo poter dare e mi scuso con gli italiani se per molti questa richiesta è stata un choc. Oggi mi impegno in prima persona per dare e non per chiedere”. Ad accorrere oggi alla presentazione della lista anche alcuni nostalgici della monarchia. Della forma repubblicana dello Stato, però, Filiberto non vuole discutere. ” Io sono nato in un’Italia repubblicana. Sto guardando un’Italia repubblicana e con quella mi voglio confrontare”. E poi parla di una scelta storica: “Un erede di casa Savoia potrebbe sedere in Parlamento. Non so se questo turba gli italiani, ora, però, Emanuele Filiberto è un cittadino come gli altri”. E all’indomani della rivelazione fatta da Storace, secondo il quale i falsi manifesti affissi a Roma con Gianfranco Fini immortalato mentre fa il saluto romano sarebbero opera di Ciarrapico, Filiberto risponde: “Guardo con grande orrore al saluto fascista”. “Io – dice – sono abituato a salutare tendendo la mano e a guardare in faccia le persone, chi saluta con quel gesto dovrebbe voltarsi e andare lontano”.
(Cep/Sis)