Roma, 18 mar – “In tale prospettiva – prosegue il vademecum dell’Organizzazione che raggruppa diverse Associazioni nel mondo – egli lavorerà per rafforzare il ruolo delle Consulte Regionali come fonte di elaborazione e di azione legislativa di quella società civile, rappresentata dall’Associazionismo dei migranti in Italia e all’estero e sarà elemento di propulsione normativa nel Parlamento italiano a favore di una legislazione concorrente e complementare, favorendo il riconoscimento e la partecipazione del volontariato organizzato a favore degli italiani all’estero”. “Una partecipazione spesso disattesa dalle politiche regionali che deve trovare nuovo sostegno e motivazione nell’ambito di un rapporto equilibrato tra l’azione istituzionale e quella sussidiaria di chi rappresenta le nostre
comunità all’estero”. Nel processo di evoluzione in senso federalista dello Stato per le nuove competenze attribuite alle Regioni ed alle Autonomie locali il candidato si impegna a promuovere il ruolo dell’associazionismo di volontariato.E’ necessario quindi che il candidato ideale, abbia lunga esperienza nel settore dell’emigrazione dell’associazionismo delle comunità italiane all’estero, atteso che solo una conoscenza profonda delle situazioni e dei problemi dei migranti può consentire congrue soluzioni politiche a tali problemi, in modo tale da proiettare il settore dell’emigrazione al centro della politica nazionale e regionale. Questo però non potrà prescindere da una riconosciuta rappresentatività nella società civile, senza la quale si rischia di avere una connotazione da “professionista dell’emigrazione”, certamente non consona al ruolo di rappresentanza che deve avere un parlamentare italiano seppur eletto all’estero”. ”Il candidato – infine dicono da l’Unaie – dovrà dichiarare in via preliminare che la sua azione non prescinderà in alcun modo dagli interessi nazionali e che la sua attività nel Parlamento italiano sarà svolta unitariamente per armonizzare le esigenze delle nostre comunità all’estero con quella residente nel paese, facendo sempre riferimento in via prioritaria alla legislazione nazionale, evitando ove è possibile l’insorgere di elementi di conflittualità rispetto alle normative degli altri paesi”.(Sab)