Roma, 19 mar – “Profonda delusione per come il governo italiano sta affrontando il tema della repressione cinese in Tibet” è espressa da Marco Zacchera, responsabile esteri di An che è intervenuto stamani nel dibattito in commissione esteri alla Camera e che parteciperà alla manifestazione odierna indetta dal “riformista” in appoggio al sacrificio tibetano. Dopo aver sottolineato che l’ambasciatore cinese è stato ricevuto alla Farnesina solo da un sottosegretario e senza che il ministro D’Alema avvertisse la necessità di convocarlo personalmente, Zacchera ribadisce il basso profilo tenuto dall’Italia sui fatti tibetani. “Diventa importante a questo punto ripensare la nostra presenza alle Olimpiadi tenendola in sospeso fino a quando i governanti cinesi non abbiano dato chiari segnali di distensione”. “E’ gravissimo apprendere che la nostra ambasciata di Pechino non possa verificare cosa stia succedendo in Tibet – sostiene Zacchera – ed è deludente di come l’Europa non abbia il coraggio di tenere una posizione più ferma”. Solo timori per i riflessi commerciali? “Non mi risulta che a seguito del ricevimento del Dalai Lama da parte della cancelliera Merkel sia avvenuto questo per la Germania, ricorda Zacchera, quindi una linea più decisa verso Pechino alla fine è pagante visto che i diritti umani e la libertà dovrebbero comunque valere un po’ di piu’, per la sinistra, degli accordi commerciali”.
(Deg)