Roma, 31 mar – Le lavoratrici e i lavoratori frontalieri, più di 600.000 in Europa, di cui oltre 65.000 italiani che si recano ogni giorno a lavorare in Svizzera, Austria, Slovenia, Francia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, parteciperanno numerosi, anche perchè sono i più interessati a combattere le discriminazioni retributive e i fenomeni di dumping salariale e sociale. I Consigli sindacali interregionali, che raccolgono i lavoratori frontalieri, caratterizzeranno la loro presenza all’interno della manifestazione in diverse forme, per ricordare a tutta l’opinione pubblica europea la particolare situazione di chi vive in un Paese e lavora in un altro. I CSIR sono oggi presenti in tutte le regioni transfrontaliere, raggiungendo il numero di 44 in tutta Europa, di cui 11 hanno una frontiera in comune con l’Italia: di questi ultimi in particolare parteciperanno in forma organizzata a Lubiana il CSIR Alpi-Arco Lemanico (Piemonte, Val d’Aosta, Rhone – Alpes, Ginevra , Vaud, Vallese), il CSIR Ticino- Lombardia – Piemonte, quello tra Lombardia e Grigioni, i tre CSIR del Friuli- Venezia Giulia con la Carinzia, la Slovenia e l’Istria croata, Il CSIR Emilia Romagna- Marche- Repubblica di San Marino.
(Sis)