Bruxelles, 31 mar – “Grazie alla legge 30 del febbraio 2008 i cittadini italiani temporaneamente residenti all’estero potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza” ha dichiarato il candidato del Pd alla Camera Davide Pernice. “Dispiace tuttavia notare – continua Pernice – che la legge 30 riguarda soltanto il personale delle forze armate, i dipendenti di amministrazioni dello Stato, i professori universitari ordinari e associati, i ricercatori e i professori aggregati”. “Oggi in Europa vivono temporaneamente 18.000 studenti italiani in Erasmus e migliaia di giovani tirocinanti. Sono ragazze e ragazzi che conoscono una nuova dimensione dello studio e del lavoro, multiculturale e sempre più competitiva sul mercato del lavoro. Persone che ritorneranno in Italia portando con sé il loro bagaglio di professionalità e di preparazione e contribuendo allo sviluppo del nostro sistema Paese”. Secondo Pernice, dunque, “non esistono margini di tempo per intervenire adesso e consentire ai nostri giovani temporaneamente residenti all’estero l’esercizio del voto per corrispondenza. Confermo però il mio pieno impegno affinché la legge 30 sia rapidamente estesa anche a loro, così come avviene in quasi tutti gli Stati membri dell’Unione europea”. Per il candidato “anche questa è una battaglia di civiltà, perché in queste ore ci stanno arrivando migliaia di e mail di studenti e tirocinanti che, a prescindere dagli orientamenti politici, rivendicano con impegno e orgoglio la volontà di contare e decidere”.
(Cep)