Pescara, 2 apr – Il libro di Claudio Palma e Dina Cianci “Monongah: dal fatto al simbolo”, che racconta la drammatica tragedia mineraria del 6 dicembre 1907 in West Virginia, ha vinto il primo premio della XV edizione sezione storia del “Saturo D’Argento”. Ne hanno data notizia stamane al Caffè letterario di Pescara il presidente del Cram, Donato Di Matteo, il presidente della casa editrice Tracce, Nicoletta Di Gregorio, il presidente dell’associazione Tholos, Daniela D’Alimonte, e l’autore del libro, Claudio Palma. Il testo, edito dalla casa editrice Tracce su un progetto culturale proposto dalla Tholos e finaznaiato dal Cram perché fortemente voluto da Di Matteo, presenta una ricostruzione storica semplice, ma fedele di quello che accadde il secolo scorso in quel piccolo paese del West Virginia. “E’ stato un lavoro di ricerca molto meticoloso e complicato – ha spiegato la Di Gregorio – perché le fonti erano andate distrutte, motivo per cui la tragedia era rimasta per quasi un secolo nell’oblìo. Oggi questo testo – ha aggiunto – rappresenta la memoria storica di molti italiani e abruzzesi, per questo non poteva non avere una risonanza nazionale sui maggiori media, fino ad arrivare a questo premio, teso alla valorizzazione del patrimonio umano, ambientale, e per il rilancio del meridione”. Il premio del concorso culturale nazionale “Saturo D’Argento”, è stato consegnato dalle mani della giuria presieduta da Luciano Sardiello agli autori il 29 marzo scorso, nella suggestiva cornice offerta dal Castello dei Principi Muscettola a Leporano, sede del concorso che si avvale anche del patrocinio del Ministero dei Beni culturali, oltre che della Regione Puglia e della Provincia e del Comune di Taranto.
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