Roma, 2 apr – “Se ci fosse stato veramente qualche tentativo di compravendita di schede elettorali sarebbe uno schiaffo per la democrazia e da condannare fermamente. Ma la mia impressione è un’altra, che per Berlusconi ed i suoi giornali nessun’accusa è troppo strampalata per proseguire con i loro attacchi al diritto di voto per gli italiani all’estero. Stanno gettando fango sugli italiani nel mondo e, in modo vergognoso, soprattutto su quelli in Germania”. Lo afferma Laura Garavini, numero due del Pd in Europa per la Camera dei Deputati, a commento dell’articolo odierno de “Il Giornale” sulle presunte compravendite di schede in un bar a Colonia in Germania. Che questo presunto caso diventi il titolo odierno in prima pagina de “Il Giornale” secondo Garavini se lo spiega solo con il fatto “che Berlusconi non ha ancora digerito che noi italiani nel mondo siamo stati decisivi per la sua sconfitta due anni fa e che lo saremo di nuovo in queste elezioni. Scrivere di un ‘allarme brogli’ non è solo ridicolo ma un offesa per tutti gli italiani in Germania”. Leggendo bene l’articolo de “Il Giornale”, secondo Garavini, si scopre una cosa interessante: “Per provare il presunto scandalo vengono citati esclusivamente persone che dicono di essere state contattate da rappresentanti del ‘partito di Berlusconi’ o candidati dell’Udc. Cosa sappiano o abbiano fatto loro non lo so. Ma a me questo presunto scandalo sembra una cosa fuori dal mondo”. Se mai esiste un problema con il voto all’estero in questi giorni, prosegue la candidata Pd, è che non tutti i plichi sono arrivati agli elettori, come dovrebbe essere. Per questo Laura Garavini ha fatto appello a tutti gli elettori nel mondo che non hanno ancora ricevuto la loro documentazione per il voto a rivolgersi al più presto al loro consolato chiedendo la spedizione immediata del loro plico.
(Cep)