Roma, 2 apr – “Noi del PD facciamo così – spiega Chiocchetti – : se veniamo in possesso di notizie di brogli elettorali, con conseguenti notizie di reato, in Italia o all’estero, prima ci rivolgiamo alla magistratura e solo poi denunciamo il fatto pubblicamente. Altrimenti non si fa altro che seminare discredito ed inquietudine sulla democratica espressione di voto degli italiani all’estero. Per ciò che concerne eventuali ritardi od errori nella consegna dei plichi elettorali il nostro atteggiamento è quello di rivolgerci alle autorità competenti per affrontare e risolvere positivamente le eventuali inesattezze e mancanze. L’obiettivo deve essere quello di consentire a tutti gli elettori di poter votare”. “A questo proposito ho avuto modo di verificare direttamente sul posto l’operato di molte nostre strutture consolari. Hanno dovuto infatti, in tempi strettissimi, attrezzarsi per far arrivare ad oltre tre milioni di nostri elettori, residenti all’estero, il materiale necessario per votare. E da questo punto di vista – conclude Maurizio Chiocchetti – il giudizio non può che essere generalmente positivo”.
(Sis)