Buenos Aires, 2 apr -Sulla scia del Brasile e dell’ Argentina, altri paesi latinoamericani si sono aperti e si aprono ad uno studio del pensiero di Antonio Gramsci, nella sua tensione tra passato e presente. Il motto di José Marty, rilanciato a Caracas nel 1943 da Alejo Carpentier, Nuestra América, viene riproposto oggi da studiosi venezuelani, in dialogo con intellettuali europei. Il pensiero gramsciano, demolitore di municipalismi e nazionalismi, assertore della necessità oggettiva della “unione europea” nel contesto di una progressiva e inarrestabile “unificazione del genere umano”, fornisce ancora oggi metodi e strumenti di analisi per rileggere l’attualità. Questi gli argomenti in discussione il prossimo 8 aprile a Napoli, alla Fondazione Premio Napoli, Palazzo Reale. “Una societa’ della conoscenza, un umanesimo della convivenza” è il titolo della presentazione del network euro-americo-latino “Transito Atlantico”, incentrato sulla valorizzazione e la diffusione dei legami e delle affinità culturali, storiche e artistiche tra Europa e Sudamerica. Parteciperanno alla presentazione Luis Damiani, pro-rettore della Universidad Bolivariana e Jorge Giordani, presidente del Comitato d’amicizia Italia-Venezuela, che si confronteranno con Pasquale Ciriello, Rettore dell’università “l’Orientale”, Biagio de Giovanni, cattedra Jean Monnet, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e Giorgio Baratta, presidente del network “Transito Atlantico”. Concludono gli interventi Gerardo Marotta, presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e Antonio Gargano, segretario generale Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.