Roma, 3 apr – Ultimo, ma non ultimo, “quanto alle persistenti illazioni su una presunta compravendita di schede in alcuni Paesi, il ministero e i dipendenti consolati possono evidentemente agire solo in presenza di circostanziate segnalazioni. E’ il caso di Colonia, dove il consolato ha convocato, per acquisire la loro versione dei fatti, i due connazionali i cui nominativi sono stati citati da un quotidiano in un servizio su asseriti brogli in Germania. E’ ovvio che qualora risultassero confermati elementi di rilievo penale, sarà dovere dell’Ufficio consolare presentare una precisa denuncia alla autorità giudiziaria competente, come è dovere di ogni cittadino elettore o cronista presentare denuncia all’autorità giudiziaria qualora in possesso di elementi che abbiano valenza penale”. Lo stesso viceministro Franco Danieli, in mattinata, aveva risposto duramente alle critiche del centrodestra sui presunti brogli, confermando a NoveColonne il proprio parere, secondo cui quella dell’attuale opposizione non era che “un tentativo di strumentalizzazione politica, sulla scorta di quanto già avvenuto in occasione dell’elezioni del 2006”. Sull’eventualità del rinvio del voto in Italia in seguito alla riammissione della Dc e sulle eventuali ripercussioni sul voto all’estero, infine, Danieli aveva detto che “la rinuncia da parte di Pizza mette le cose a posto”. Anche se la successiva rettifica del leader della Dc lascia ancora un’ombra di dubbio sulla questione della data.
(Cat/Sis)