Londra, 4 apr – Fine settimana storico per il giornalismo britannico: per la prima volta dopo 18 anni due quotidiani nazionali hanno visto i propri giornalisti entrare in sciopero per un’intera giornata. A incrociare le braccia venerdì sono stati i dipendenti della Express Newspapers – alla quale fanno riferimento sia il Daily Express che il Daily Star – nella prima di tre giornate di protesta contro la proposta di aumento di stipendio avanzata dagli editori. Come prima mossa una dozzina di giornalisti si è radunata all’esterno degli uffici della Express Newspapers per presidiare l’ingresso dell’edificio e dare il “benvenuto” al proprietario Richard Desmond. Nel corso della giornata la delegazione di manifestanti è andata via via infoltendosi, fino a raggiungere una cinquantina di persone. La disputa fra giornalisti ed editore è incentrata su un aumento del tre per cento dello stipendio che i sindacati hanno rifiutato, dichiarando che è stata decisa senza aver consultato adeguatamente i dipendenti. “Da quando è arrivato Desmond abbiamo sopportato tagli al personale e al bilancio – ha dichiarato Michelle Stanistreet, presidente della National Union of Journalists, presente al picchetto sindacale – Ma noi preferiremmo decisamente un editore che investa nel futuro delle testate. Non stiamo parlando di un’azienda sull’orlo del baratro, ma di quotidiani che rendono bene”. Nonostante lo sciopero, l’Express e lo Star saranno comunque nelle edicole con delle edizioni messe insieme grazie ai pochi lavoratori che non hanno scioperato e a tante notizie d’agenzia. “Il fatto che i giornali escano non vuol dire che la protesta non è servita – sottolinea