Roma, 7 apr – Secondo il quotidiano di Mimmo Porpilia: “I reati commessi con la pubblicazione e la distribuzione di questo bollettino, ipotizzati da autorevoli giuristi, vanno dal peculato alla malversazione a danno di privati e fino all’interesse privato in atti d’ufficio”. Oltre al ‘possibile’ utilizzo di fondi pubblici, Gente d’Italia sottolinea che “un presidente di Comites, candidato alle elezioni, ha usato lo strumento di informazione di un organismo di rappresentanza istituito da una legge del Parlamento italiano a fini di proprio interesse e guadagno personale”. Con l’articolo, pubblicato come lettera aperta inviata alle Autorità interessate (il ministro Massimo D’alema, il vice ministro Franco Danieli e l’ambasciatore Adriano Benedetti, ndr) il giornale “Gente d’Italia” lancia un appello affinché: “si facciano agire immediatamente responsabili diplomatico-consolari, per impedire che il voto dei cittadini italiani nella ripartizione dell’America Settentrionale e Centrale venga macchiato e inficiato dall’improprio, illegittimo, comportamento dei componenti di un Comites che ha rinnegato, con le proprie azioni, il mandato a suo tempo ricevuto dalla collettività”. (Sab)