Buenos Aires, 8 apr – Il responsabile del Patronato Acli per l’Argentina spiega che “per questa ragione le campagne elettorali dovrebbero prendere in considerazione questa frangia di persone che oggi è chiamata a votare le personalità che li rappresentano in Italia. A differenza dei cittadini più giovani che ancora non hanno ricevuto le carte, gli anziani generalmente sono iscritti e ricevono i documenti. Solo per avere una idea, in Argentina ci sono cinquanta mila pensionati e a questo numero si devono aggiungere tutte le persone che non hanno pensione ma che però sono aventi diritto al voto arrivati nel paese quando erano ancora piccoli.Dal Patronato Acli lavoriamo per rafforzare la democrazia e invitiamo tutti a partecipare politicamente. A noi sta a cuore che la comunità italiana all’estero sfrutti il suo diritto al voto, il diritto a eleggere i propri rappresentanti, il quale fu ottenuto grazie a una lunga lotta. Un diritto che molte volte è stato violato sia in Italia che in Argentina.
Quindi chiediamo ai candidati che pongano una attenzione speciale agli anziani che sono la maggior parte dei cittadini che stanno votando. Però non solamente per come votare, ma anche per la campagna elettorale, inviando informazioni chiare e concise, che tengano di conto le limitazioni di queste persone. Dall’altro lato – conclude Embrinati – bisogna considerare che il sistema elettorale argentino è diverso da quello italiano, per questo motivo si dovrebbe porre l’attenzione a queste differenze. Crediamo che i candidati debbano tener in considerazione questi fattori”.