Roma, 8 apr – Poi, Bruzzese spiega la sua contrarietà anche verso le ‘liste indipendenti’ inserite in un sistema politico che tende al bipartitismo. “Questi rappresentanti – dice Bruzzese citando Merlo, Pallaro e Angeli – hanno disertato i lavori in Parlamento registrando fino a un massimo del 64% di assenze”. Passa infine a parlare del Pd, coalizione nella quale riconosce valori e capacità di rappresentatività per le istanze delle Comunità italiane nel mondo. “Il Pd rappresenta un grande rinnovamento della politica e dei suoi protagonisti. Il 50 percento dei candidati sono donne e giovani e porteranno l’ Italia verso il futuro”. Ha quindi concluso la sua intervista radiofonica Bruzzese rispondendo alla domanda sui brogli di cui in molti stanno parlando in questi giorni, utilizzando le sue radici: “Se ietta innanz pe’ no cai’ arret”. “La volta scorsa – ha aggiunto – la campanga “brogli” inizió dopo che si apprese il risultato del voto. Ora inizia prima. É evidente che i calcoli cominciano a far suscitare dubbi”. “Che si tratti di una strategia stabilita a tavolino – conclude bruzzese – é dimostrato dal bombardamento mediatico a cui siamo stati sottoposti su quotidiani e agezie di stampa. Non uno straccio di prova ma solo illazioni, congetture e piú spesso fantasie”. E’ comunque certo Antonio Bruzzese che “nella prossima legislatura occorre produrre una seria riforma del voto all’estero che ne giustifichi e ne valorizzi l’esistenza e che lo renda impermeabile agli attacchi dell’oggi e del domani”. (Sab)