Caracas, 9 apr – Mariza Bafile, deputata uscente e capolista per il Partito Democratico della Circoscrizione America Meridionale, ha inviato un’altra lettera ai ministri dell’Interno e degli Affari esteri, al viceministro per gli italiani nel mondo e al direttore della Direzione generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Mae in riferimento alle operazioni di voto in corso all’estero. “Dopo la mia lettera dello scorso 4 aprile 2008 – ha scritto la Bafile – nella quale segnalavo le mie preoccupazioni in riferimento alle votazioni in Venezuela per il rinnovo del prossimo Parlamento italiano, aggiungo che in questo breve lasso di tempo i problemi segnalati, nonostante la situazione sia migliorata, sono rimasti in parte aperti perché persiste ancora una percentuale di persone che non ha ricevuto il plico elettorale e perché in molti casi nessun membro della famiglia cui era destinato il plico ha firmato il modulo di ricezione. Ciò obbliga ad una nostra vigilanza sia per quanto riguarda la possibilità di poter esercitare il diritto di voto per tutti nei tempi utili sia per quanto riguarda la garanzia che i plichi elettorali vengano effettivamente ritirati dagli aventi diritto”. La Bafile spiega che “è stato chiesto alle autorità giudiziarie competenti sul territorio di verificare presso i “corrieri” che hanno avuto l’incarico di recapitare i plichi elettorali la dinamica delle operazioni. E’ risultato che la lentezza nella consegna delle schede elettorali è dovuta al ritardo con cui esse sono state loro consegnate e che i dati relativi alla consegna sono trasmessi al Consolato, l’unico ad essere competente in materia. Considerando la delicatezza della situazione ed eventualmente per poter effettuare un controllo a posteriori della correttezza delle operazioni, chiedo che questi dati vengano conservati dal Consolato. Inoltre – conclude la lettera – come ho chiesto nella lettera del 4 aprile scorso, faccio la richiesta che vi sia la possibilità per chi riceve le schede con un ritardo tale da non consentire la spedizione, di poterle consegnare direttamente ai Consolati ed ai vice Consolati non solo entro le 12 ore antecedenti il termine ultimo ma fino alla scadenza dello stesso termine”. Anomalie, queste, che non riguardano solo il Venezuela, ma, come ha spiegato la Bafile in un’altra lettera inviata agli stessi destinatari, anche il Cile.
(Sis)