Roma, 11 apr – Per quanto riguarda le buste restituite su plichi inviati per ripartizione, il 2008 ha evidenziato delle importanti diminuzioni rispetto a due anni fa, registrate in Africa – Asia – Oceania – Antartide, America Settentrionale e Centrale e in Europa, eccezion fatta per l’America Meridionale dove c’è stato un corposo aumento (dal 51,81% del 2006 al 58,53% del 2008). Questo dato è da attribuirsi, secondo quanto affermato da Danieli, “ai limiti della ‘legge Tremaglia’ sul voto all’estero, che va assolutamente modificata per evitare anomalie di ogni genere, oltre alle distanze ancora visibili fra le due anagrafi, quella Consolare che risulta più aggiornata e quella dell’Aire che, seppur più istituzionale, è meno tempestiva nel concedere il nullaosta per la votazione ai nostri connazionali all’estero”. Non è passata sotto silenzio la questione dei brogli elettorali in Sud America riportati da alcuni quotidiani italiani in questi giorni. Sull’argomento Danieli afferma:“Si tratta di gossip, strumentalizzazione da parte degli organi di stampa su delle irregolarità che al momento non hanno alcun fondamento, ma che comunque verranno analizzate dalle autorità competenti. Posso dire – ha continuato il vice ministro – che lo Stato non ha responsabilità a riguardo se non quella di inviare i plichi e constatare la loro corretta ricezione presso le strutture consolari”. “Una volta inviati i plichi lo Stato non può appostare un carabiniere per ogni casa – dice con un sorriso il vice ministro – tra l’altro nelle strutture di votazioni sono presenti le autorità per far sì che non vi siano irregolarità sia inerenti ai plichi che alle buste”. Gli fa eco l’ambasciatore Benedetti aggiungendo:”Noi siamo intervenuti a tal riguardo presso le reti consolari all’estero rinnovando tutte le istruzioni sulla corretta trattazione dei plichi, per assicurare le migliori condizioni di sicurezza nella conduzione di una regolare votazione”. “Abbiamo inoltre – ha continuato Benedetti – costituito un gruppo informale di contatto in ogni Circoscrizione consolare (Comites, Cgie) in modo tale che ci fosse un sistema di raccordo tra i votanti e le strutture consolari per segnalazioni di ogni tipo riguardo ai processi di votazione”.
(Cld/Sis)