Roma, 13 apr – Il Popolo della libertà difende la propria buona fede, il Partito democratico chiede spiegazioni sui rapporti tra Barbara Contini e Aldo Miccichè, e intanto l’imprenditore italiano residente da anni in Venezuela sarà al più presto interrogato dalla Procura di Reggio Calabria: nel corso delle ore precedenti l’apertura in tutta Italia dei seggi elettorali hanno preso in parte forma i contorni dello scandalo sui presunti brogli elettorali perpetrati nel voto degli italiani residenti in Sud America, e per i quali la Dda di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta. Secondo ‘La Repubblica’, l’identikit del misterioso “senatore siciliano uscente” cui sarebbe legata la vicenda (50mila schede bianche da far risultare come votate in cambio di denaro e modifica del codice di detenzione 41bis per esponenti mafiosi, a beneficio della cosca Piromalli di Gioia Tauro) corrisponderebbe a quello del forzista Marcello Dell’Utri, ma dopo la secca smentita del diretto interessato, è arrivata anche la netta presa di posizione di Barbara Contini, responsabile del Popolo della Libertà per gli italiani nel mondo. “Tutti i candidati del Popolo della Libertà all’estero, sia in America Latina che negli altri Paesi, sono persone di spiccata integrità morale e completamente estranei, come è estraneo il Pdl nel Mondo alle questioni emerse dalle notizie della stampa – ha spiegato la Contini – I candidati sono stati oculatamente scelti tenendo presente il loro profilo morale e professionale. Nel corso di tutte le operazioni di voto all’estero sono stati sensibilizzati i consolati, ivi compresi quelli dell’America Latina, per un rigido controllo della legalità delle operazioni stesse. Sono state, altresì, inoltrate alla Presidenza della Repubblica e al Ministero degli Esteri tutte le segnalazioni di brogli pervenute presso le nostre sedi”. (SEGUE)