Roma, 15 apr – Partendo dal romanzo “Nordest” di Massimo Carlotto, El Pais analizza l’exploit elettorale della Lega Nord, “la grande vincitrice delle legislative”, cercando di dare un ritratto della sua roccaforte di voti: la Padania, “un luogo ricco, industrioso, ordinato, pieno di imprenditori con i soldi e con le idee molto chiare: l’Italia è degli italiani, gli immigrati devono essere sorvegliati” e dove “i padani sanno che la cattiva reputazione dell’Italia è colpa del Centro e del Sud”. Si evidenzia anche che “il Nordest descritto da Carlotto è un luogo molto pericoloso, popolato da mafie straniere che vivono della prostituzione e del traffico illegale di lavoratori. Ci sono persino sindaci che edificano muri per separare gli extracomunitari dagli italiani, ma ciò non implica che gli imprenditori padani rispettino la legalità, infatti non pagano le tasse perché i loro soldi non finiscano nelle mani di un calabrese”. Il quotidiano spagnolo sottolinea quindi che “per i padani quello di ieri è stato un giorno spettacolare, il migliore possibile”. E aggiunge con sarcasmo: “Si tratta di un gruppo omogeneo ai limiti con l’autismo, unito molto spesso da un passato comune nella sinistra violenta e raggruppato ora dalla lotta contro l’immigrazione selvaggia e dal federalismo fiscale. Anche se non emerge palesemente, la base fondamentale che li unisce è il disprezzo per l’ Italia che sta in basso: la Roma ladrona. E’ la gente di Umberto Bossi, il leader dalla salute compromessa e dal coraggio intatto, lo stesso che ha minacciato l’uso dei fucili qualche giorno fa e che ieri ha salutato la sua vittoria parlando con difficoltà e in piena confusione mentale”.
(Fam)