Bologna, 23 apr – Un quadro demografico regionale in mutamento, con una crescita della popolazione straniera residente di quasi 48.000 persone: è quanto emerge dalla lettura dei dati provvisori – quelli definitivi usciranno entro la fine di giugno – elaborati dal Servizio controllo strategico e statistica della Regione Emilia-Romagna e pubblicati dal sito Statistica Emilia-Romagna: dai 318.076 stranieri del 2007 si è passati infatti ai 365.785 del 2008, con un’impennata del 15 per cento. In tutto gli stranieri sono l’ 8,6 per cento della popolazione residente in Emilia-Romagna. Reggio Emilia è in testa alla classifica delle città con più alto tasso di stranieri, con il 10,3% di residenti stranieri sul totale della popolazione complessiva della provincia, seguita da Piacenza (10,1%), Modena (9,9%), Parma (9,2%), Ravenna (8,2%), Forlì-Cesena (8%), Bologna (7,8%), Rimini (7,6%) e Ferrara (5,3%). Nel 2007 il maggiore aumento in termini assoluti si è però registrato a Bologna con 9.436 stranieri in più, Modena (7.372 stranieri in più) e Reggio Emilia (+ 5.733), anche se la capacità attrattiva delle città continua a stabilizzarsi a favore di altre realtà regionali. In termini percentuali, infatti, la provincia che più è aumentata in questo ultimo anno è Ferrara con il 21,3% in più (pari a 3.310 persone), seguita da Ravenna (+ 19,7% – pari a 5.136 persone), Forlì-Cesena (+ 18,4% – pari a 4.748 persone), Piacenza (+ 16,4% – pari a 4.011 persone), Parma (+ 15,3% – pari a 5.197 persone) e Rimini (+14% – pari a 2.766 persone). Ultimo dato da considerare – e che conferma una tendenza in atto – è la maggior crescita di residenti di sesso femminile che aumentano del 17% rispetto al 13,1% dei maschi, con un riequilibrio in confronto alle prime ondate migratorie a forte prevalenza maschile.
(Cat)