Roma, 12 mag – Ci sarebbe anche il nome di Nicola Di Girolamo, senatore eletto in Europa per il Popolo della libertà, nel registro degli indagati della Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sul voto all’estero. Di Girolamo, questa l’ipotesi al vaglio degli investigatori, non sarebbe stato in possesso dei requisiti per poter essere eletto come italiano all’estero. Dal coordinamento del Pdl estero, tuttavia, fanno sapere che la voce dell’iscrizione sul registro degli indagati di Di Girolamo non è stata ancora verificata. Il reato contestato a Di Girolamo dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Giovanni Bombardieri sarebbe quello di violazione della legge elettorale e di falso in atto pubblico: in pratica Di Girolamo avrebbe dichiarato di risiedere in Belgio al momento di iscriversi nelle liste elettorali per l’estero, mentre soltanto l’8 maggio, dopo l’elezione, avrebbe effettivamente richiesto il cambio di residenza. Anche all’interno dello stesso Pdl estero, tra l’altro, si era nelle scorse settimana manifestata qualche polemica circa l’opportunità di candidare Di Girolamo, che non avrebbe potuto portare in dote una radicata conoscenza della realtà degli italiani all’estero: le indagini su Di Girolamo sono infatti partite da un ricorso presentato da Raffaele Fantetti, il primo dei non eletti al Senato in Europa per il Pdl.
(Sis)