Roma, 14 mag – “La Farnesina gestisce una rete periferica di 360 enti tra ambasciate, consolati, istituti di cultura e unità di cooperazione allo sviluppo. Se lo facesse con la manovella non potrebbe fornire i servizi che ha fornito ultimamente”. Lo ha detto Giampiero Massolo, direttore generale del ministero degli Esteri, presso lo stand della Farnesina al Forum della Pubblica Amministrazione. “Dobbiamo investire nelle tecnologie – ha spiegato – altrimenti rischiamo una curva di involuzione. La parola d’ordine di questo processo è ‘siti più snelli al servizio dei cittadini’. Stiamo potenziando le nostre piattaforme con l’obiettivo di ottenere un contenitore unico per tutte le nostre banche dati e consentire la realizzazione del cosiddetto ‘Consolato digitale’. Tale iniziativa – ha aggiunto Massolo – sarà operativa nel corso dell’anno e andrà a regime a metà del prossimo: il consolato sarà più accessibile da casa per i cittadini. Gli italiani all’estero potranno inserire dati, apprendere informazioni e prendere appuntamenti eliminando il problema delle code”. La seconda parola d’ordine, spiega Massolo, è “smaterializzazione: alla Farnesina circolano sempre meno appunti cartacei. Il terzo punto riguarda il sito internet: non dove essere una semplice pagina web ma un portale aperto, con l’animo rivolto ai cittadini e alle imprese. Questo è il valore aggiunto che la tecnologia può apportare alle attività della Farnesina”.
(Cat)