Roma, 14 mag – Attrarre per competere. Questa la parola d’ordine del progetto “Invest your talent in Italy”, voluto tre anni fa dal ministero degli Esteri, dal ministero dello Sviluppo economico, dall’Ice e da alcune università e imprese per attirare e assorbire nel sistema produttivo italiano le migliori menti attive all’estero. L’iniziativa è stata illustrata questa mattina al forum della Pubblica amministrazione di Roma da Mauro Battocchi, responsabile per l’internazionalizzazione delle imprese della Direzione generale della Farnesina: “ ‘Invest your talent in Italy’ – ha spiegato – nasce dalla consapevolezza che, nell’economia della conoscenza, la dotazione di capitale umano è fondamentale per il tasso di crescita di un paese: non abbiamo bisogno soltanto di infrastrutture, di ‘cemento e mattone’, ma di energie nuove, di giovani talenti”. L’Italia, ha spiegato Battocchi, è in ritardo nel processo di internazionalizzazione delle proprie energie: gli studenti stranieri sono meno del 3 per cento, a fronte del 10 per cento tedesco. “Per rimediare a tale ritardo – ha aggiunto l’esponente della Farnesina – si sta creando, nell’ambito del progetto attivato tre anni fa, una sempre più intensa sinergia tra le università, Unioncamere, l’istituto Ice, il Mae e il ministero per lo Sviluppo Economico”. (SEGUE)