Buenos Aires, 20 mag – “Anche per gli italiani all’estero la nuova legislatura si presenta ricca di incognite e di interrogativi. Non sappiamo ancora quale sarà lo strumento e le persone che gestiranno le politiche per gli italiani nel mondo. Con l’interruzione prematura del Governo Prodi sono cessate o sono state rinviate “sine die” numerose iniziative volte a tutelare diritti e interessi dei nostri emigrati. Mi preme evidenziare, che una delle priorità da risolvere con tempestività è quella degli indebiti pensionistici”. Antonio Bruzzese, sindacalista di lunga data, presidente di “Insieme Argentina” e rappresentante di lista per il Pd alle scorse elezioni, sottolinea l’importanza della sanatoria degli indebiti pensionistici come prima mossa del nuovo governo per gli italiani all’estero. “Ai pensionati residenti all’estero continuano ad arrivare lettere dell’Inps per informarli in merito all’indebito constatato e sulle modalità di recupero – spiega Bruzzese – Sono decine di migliaia i pensionati ai quali viene ridotta improvvisamente una già misera pensione e i quali ora rischiano di non vedersi garantito neanche il trattamento minimo. Abbiamo appreso inoltre, che Istituti previdenziali di alcuni importanti Paesi di emigrazione e istituzioni come il Parlamento australiano, stanno chiedendo ragguagli sulla problematica degli indebiti” che avrebbe “mplicazioni sul calcolo delle prestazioni pensionistiche ed assistenziali locali. Insomma gli errori ed i ritardi dell’Inps e la mancanza di una legge di sanatoria si ripercuoterebbero anche sul diritto alle prestazioni estere”.
(SEGUE)