Strasburgo, 21 mag – Nonostante le donne rappresentino più
del 50% degli studenti dell’Unione europea e conseguano il 43% dei diplomi di
dottorato di ricerca, ricoprono, in media, soltanto il 15% degli incarichi
accademici di alto livello e godono pertanto di un’influenza considerevolmente
più limitata in termini di posizioni decisionali nel settore della ricerca. I
deputati dell’Unione europea suggeriscono quindi agli Stati membri di
promuovere iniziative di sensibilizzazione per informare e incoraggiare le
ragazze a frequentare studi e corsi di laurea in campo scientifico e
tecnologico e a stanziare fondi di ricerca mirati per le donne, contrastando il
sottofinanziamento delle attività di ricerca svolte da queste ultime. Il
Parlamento europeo incoraggia poi le università, gli istituti di ricerca e le
imprese private ad adottare e attuare strategie di parità all’interno delle
loro organizzazioni nonché a condurre valutazioni d’impatto di genere
nell’ambito dei processi decisionali.
adottare misure positive al fine di incoraggiare le ricercatrici e sviluppare
programmi di sostegno nell’orientamento alla carriera e tutoraggio, nonché
politiche di promozione con obiettivi precisi. Le reti di ricercatrici a livello
nazionale, regionale ed europeo, dovrebbero essere rafforzate in quanto
strumento fondamentale per spingere un maggior numero di donne ad intraprendere
la carriera scientifica e incoraggiare le attuali ricercatrici a partecipare al
dibattito politico e a migliorare la loro crescita professionale.
(Gil/Dpo)