Milano, 22 mag – Un gruppo permanente di lavoro, costituito da cinque rappresentanti dei Fogolârs italiani che assieme a Friuli nel Mondo, indichi progetti e percorsi per promuovere in Italia il ‘sistema Friuli’. Questo il punto principale emerso dal II Congresso dei Fogolârs d’Italia tenutosi a Limbiate (MI) il fine settimana scorso, al quale hanno partecipato il presidente dell’Ente Giorgio Santuz e il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, ed oltre il 90 per cento dei sodalizi italiani. Il gruppo di lavoro permanente sarà composto da Rita Zancan Del Gallo coordinatrice dei Fogolârs italiani e presidente del Fogolâr di Firenze, Daniele Bornancin di Trento, Daniele Martina di Genova, Sonia Flossberger di Venezia e da un rappresentante designato d’intesa fra gli undici Fogolârs della Lombardia. Le eccellenze economiche, la ricerca scientifica, la cultura, lo sport saranno i temi a partire dai quali il gruppo di lavoro prenderà spunto per organizzare iniziative, stimolare l’informazione, creare collegamenti in tutte le città, e sono oltre 40, nei quali i Fogolârs sono attivi. “Stiamo lavorando per rivitalizzare questi ‘consolati’ del Friuli presenti in tutta Italia – ha dichiarato il presidente Santuz – anche perché se è già difficile mantenere i legami con la Patrie quando si vive all’estero, per chi risiede in Italia l’identità friulana tende a stemperarsi in quella nazionale”. È per questo che, come ha dichiarato Santuz rispondendo alle pressanti richieste dei Fogolârs presenti, occorre l’immediato riconoscimento della presenza e del lavoro svolto quotidianamente dei sodalizi in Italia. “Come Ente Friuli nel Mondo, in collaborazione con il gruppo permanente di lavoro – ha aggiunto Santuz – invieremo una lettera di suggerimento alla Regione Friuli Venezia Giulia affinché nella nuova bozza di Statuto Regionale sia inserito il riconoscimento dei friulani residenti in Italia”. Un primo passo da parte delle istituzioni è già stato fatto: il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini che è anche vicepresidente di Friuli nel Mondo, ha voluto presenziare ai lavori portando il saluto di palazzo Belgrado a Limbiate.(SEGUE)