Roma, 23 mag – “Il record del 99 per cento di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge, riconosce che il Made in Italy a tavola è sempre più sano e che non bisogna quindi cadere nella trappola degli ingiustificati allarmismi che rischiano di provocare crolli nei consumi di alimenti indispensabili per la dieta. E’ quanto afferma la Coldiretti nel riferire che il rapporto annuale di Legambiente “ Pesticidi nel piatto 2008 ” certifica il primato italiano nella qualità e sicurezza alimentare con una percentuale di regolarità dello 99,3 per cento per le verdure, dell’98,3 per cento per la frutta, del 98,1 per cento per l’olio di oliva, dello 99,8 per il vino e addirittura del 100 per cento per la passata di pomodoro. Le irregolarità sono – sottolinea la Coldiretti – di circa 4 volte inferiori a quelle spagnole e tedesche, di 5 volte di quelle francesi e svedesi e quasi di 8 volte di quelle olandesi, registrate in passato dalla Commissione Europea. Peraltro in Italia – continua la Coldiretti – è particolarmente incoraggiante la riduzione del 23 per cento in un anno della percentuale di campioni irregolari che è passata dall’1,3 per cento della precedente rilevazione all’1 per cento attuale. Va sottolineato inoltre che il valore più elevato di campioni trovati irregolari, tra le diverse categorie di prodotto, si rileva con l’1,9 per cento nell’olio di oliva dove al momento della rilevazione non era obbligatorio indicare la provenienza delle olive impiegate ed era quindi possibile spacciare come Made in Italy olio proveniente da olive coltivate in Spagna, Grecia, Tunisia, dove non sono rispettati gli stessi standard sanitari. Dal 17 gennaio 2008 un decreto fortemente sostenuto dalla Coldiretti prevede che sulle confezioni di tutti gli extravergini etichettati siano indicati obbligatoriamente lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e dove si trova il frantoio in cui è stato estratto l’olio, mentre se le olive sono state prodotte in più paesi, questi devono essere tutti indicati in ordine di quantità decrescente. (SEGUE)