Torino, 23 mag – Entra energia ed escono manufatti e tecnologia. È su questa dinamica che si muove l’interscambio commerciale Italia-Russia. Terzo partner commerciale europeo della grande Federazione, dopo Germania ed Olanda, l’Italia ha registrato lo scorso anno un nuovo record nelle esportazioni verso questo Paese, sfiorando i 10 miliardi di euro in valore, con un incremento del 25,6% rispetto al 2006. I manufatti piemontesi in particolare corrono davvero veloci verso Mosca, tanto da aver raggiunto lo scorso anno quasi gli 800milioni di euro di esportazioni (pari all’8,3% delle esportazioni italiane verso la Federazione), delle quali ben il 42,6% è rappresentato dal valore delle vendite delle imprese torinesi, che arrivano a sfiorare il 50% di incremento rispetto al 2006.Ad approfondire le caratteristiche, peculiarità ed opportunità offerte da questo mercato sempre più strategico per la crescita delle nostre esportazioni è dedicato l’ultimo numero di Sviluppo, la rivista bimestrale di Unioncamere presentata a Torino. All’incontro hanno partecipato Alessandro Barberis, presidente della Camera di commercio locale e vice presidente di Unioncamere, l’ambasciatore Ferdinando Salleo di San Filippo, e Carlo Borgomeo, presidente della C. Borgomeo&Co ed esperto di politiche di sviluppo dei territori. “Sviluppo nasce per essere strumento di dibattito e di confronto con tutte le componenti istituzionali, economiche e sociali italiane – ha spiegato Alessandro Barberis – Vuole essere un “luogo” aperto, nel quale le diverse anime all’interno del sistema camerale o che con esso si confrontano, sono invitate ad offrire una lettura dei fatti e degli avvenimenti che interessano il mondo produttivo italiano e l’intera società. Non a caso tra gli argomenti dell’ultimo numero di Sviluppo c’è l’evoluzione economica e politica della Russia”.
(SEGUE)