Atene, 27 mag – “Il Comites Grecia, nato nell’illegalità, chiude in piena illegalità. Da ieri non c’e’ piu’ grazie ai consiglieri della lista azzurri che si sono presentati dopo più di un anno di assenze. L’allodola che li ha raccolti è stato il consigliere Cgie Romagnoli. Assente solo il consigliere azzurro Bossini ,di Salonicco,mai presentatosi e sostituto dal consigliere Romagnoli dimessosi”. L’accusa, per nulla velata, arriva da Angelo Saracini, presidente dimissionario dell’appena disciolto Comites e candidato alle scorse elezioni con la Sinistra Arcobaleno. Saracini, in un post pubblicato, sul sito-blog del Comites greco, fa il resoconto della decisiva assemblea di ieri, spiegando di aver insistito “a denunciare che non viene applicata la legge riguardo il comportamento e le continue assenze e conseguente ostruzionismo sistematico degli azzurri che ha portato alla paralisi completa del Comitato”: Il rappresentante dell’Ambasciata dottor Brook – continua la relazione – riferisce semplicemente che il Ministero è di tutt’altra opinione. In effetti si continua ad avvallare dalle istituzioni il comportamento illegale della lista azzurri,che erano stati eletti, durante il precedente governo Berlusconi con l’apposizione di firme false a Salonicco, per la presentazione della loro lista che doveva essere esclusa”. “In Assemblea si poteva eleggere a maggioranza,come proposto, la consigliera Di Bartolomeo,ex presidente, prima per voti e con un passato pieno di riconoscimenti e apprezzamenti da parte di tutta la Comunità italiana – attacca Saracini – Gli azzurri però manifestano apertamente la loro contrarietà e la loro posizione che in futuro avrebbe solo portato ad ostruzionismo e assenteismo per partito preso.Si decide cosi a votazione. con nove voti favorevoli e due contrari,di chiedere lo scioglimento del Comitato”.
(Sis)