Roma, 30 mag – Infine Narducci ha evidenziato i principali elementi innovativi contenuti nella sua proposta, rinvenibili nella “valorizzazione di tutti gli aspetti della cultura italiana da quella umanistica a quella scientifica, attraverso un adeguato sostegno alla conoscenza del patrimonio e della produzione culturale e scientifica italiana, attraverso un più incisivo utilizzo dei più moderni mezzi di comunicazione”; nel “rilancio della promozione linguistica e culturale e raccordo con le principali istituzioni che agiscono nel settore”; nell’“ampliamento dell’area di operatività degli Istituti, per consentire la realizzazione di attività culturali anche in Paesi limitrofi, privi di Istituti; nomina di “addetti per l’attività di promozione culturale e linguistica” presso rappresentanze diplomatiche e uffici consolari in Paesi in cui non operano Istituti e rafforzamento della promozione scientifica e tecnologica”; nell’“istituzione di un Comitato scientifico per la promozione della cultura, della lingua e della scienza italiane all’estero”; nell’“istituzione degli “Alti rappresentanti della cultura italiana” e nel “rafforzamento del ruolo delle comunità italiane residenti all’estero attraverso un adeguamento delle funzioni dei Comitati di collaborazione culturale e la individuazione di un unico centro di programmazione delle attività culturali,anche per quelle destinate agli italiani residenti all’estero”.
(Sis)