Roma, 5 giu – La querelle sulla presunta non purezza del vino Brunello di Montalcino importato negli Stati Uniti d’America, “è stata parzialmente risolta”. Lo afferma il ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia, dopo aver incontrato oggi l’omologo americano Ed Schafer. “Per loro è soprattutto un problema commerciale”, ha spiegato il ministro riferendosi al fatto che le etichette di alcuni Brunello prodotti in Italia non riflettono correttamente il contenuto delle bottiglie, “ma abbiamo concordato con gli americani che loro affermino pubblicamente che non c’è alcun rischio per la salute”. Zaia ha quindi annunciato che lunedì prossimo, una delegazione di tecnici americani verrà a Roma per discutere di come “garantire i controlli sul vino: noi presenteremo le nostre idee, Schafer ha comunque dato un impegno concreto ad accogliere le nostre istanze”. “Vogliamo definire questa partita, che consideriamo irrinunciabile – prosegue Zaia – senza spargere una goccia di sangue, anzi di vino”.”Per noi il Brunello non è solo un vino, ma un biglietto da visita nazionale: la partita del Brunello è irrinunciabile e va congelata subito, altrimenti si rischia di far partire un domino che non si sa dove va a finire: certo – ha concluso il ministro – se sulla questione ci fosse stato un atteggiamento più tempestivo forse qualche problema si sarebbe evitato”. Da parte americana, il Ministro Shafer ha dichiarato di apprezzare la volontà italiana di risolvere presto e bene la vicenda e si è dichiarato fiducioso di pervenire a un accordo tale da scongiurare l’eventuale blocco del Brunello sul mercato americano.
(Cep)