Pesaro-Urbino, 6 giu – Al via nelle Marche i workshop finali del progetto “The Adriatic Organic Farming – Bioadria”, programma Interreg Transfrontaliero Adriatico che coinvolge 11 partner italiani ed esteri. Il progetto è coordinato dall´associazione “Terre dell´Adriatico” di Senigallia e ha per finalità la cooperazione trans-adriatica fra associazioni di produttori agricoli biologici, per creare o potenziare, su standard comuni, servizi alle imprese agricole, in modo da migliorarne le capacità tecniche, imprenditoriali e commerciali. L´obiettivo generale del programma è infatti quello di promuovere lo sviluppo socio-economico e la cooperazione fra i Paesi dell´Area adriatica e fare nascere un’Euroregione adriatica che funzioni come consorzio allargato di produttori bio, uniti da finalità comuni e facilitati da una efficiente rete di comunicazione, che risponda alla crescente richiesta di prodotti agricoli biologici e al contempo proporsi come bacino di produzione privilegiata per tutta Europa. . Un progetto ambizioso, ma concreto e con obiettivi comuni del quale fanno parte sette partner Italiani: oltre a “Terre dell´Adriatico”, Arta – Agenzia Regionale per la Tutela dell´Ambiente della Regione Abruzzo, l’Associazione Veneta dei Produttori Biologici, il Consorzio Biogargano e l’Associazione Produttori Biologici e Biodinamici dell´Emilia Romagna. A questi si aggiungono cinque partner Pao, ovvero Paesi Adriatico Orientali: uno in Albania (Oaa – Organic Agriculture Association), due in Bosnia-Erzegovina (Arda Nw – Accredited Regional Development Agency of Northwest Bih, Econ – Economic Co-operation Network), uno in Croazia (County of Split and Dalmatia) ed uno in Serbia (Organic Food Association Terra´s). I lavori dei seminari conclusivi inizieranno oggi a Urbino e proseguiranno domani e domenica a San Leo con numerosi interventi personalità ed esperti provenienti dalle regioni italiane e dai Paesi esteri coinvolti.
(Grm)