Udine, 6 giu – Ernest Hemingway, dopo l’esperienza fatta in Italia durante la prima guerra mondiale (e da lui descritta nel libro “Addio alle armi”), rimase nel corso della propria vita legato al nostro Paese. Dal 1948 al 1954 visitò più volte il Friuli. Ora l’esposizione “Con molto amore e gratitudine. Il Friuli di Hemingway” che rimarrà aperta per tutta la stagione estiva a Lignano, quinta edizione di una mostra fotografica dedicata allo scrittore – che dal 2004 si affianca al premio letterario a lui dedicato e che verrà assegnato domani pomeriggi – ricostruisce cronologicamente il rapporto di Hemingway con la terra friulana e la gente che incontrò. Il celebre romanziere è stato, infatti, nel primo dopoguerra ospite della famiglia Kechler a Percoto, andava a caccia a Torviscosa e lungo il torrente Ledra, ha soggiornato a Latisana ed ha incontrato, ad esempio, a Udine, gli esponenti di spicco del giornalismo e della politica friulana d´allora. L´esposizione “open air” (curata da Davide Lorigliola) racconta l´ultima volta – 1954 – ma anche la più densa d´avvenimenti, di Hemingway in Friuli.
(Grm)