Roma, 6 giu – Una chiave di lettura per il superamento della “questione” identitaria, che viene a più riprese stigmatizzata dal documento finale del II incontro/Paese e che incide anche a livello di rapporti familiari. Di qui l’invito all’Italia ed alla Germania a “sensibilizzare e agevolare l’accesso alla doppia cittadinanza riducendone i costi” perché “grazie alla doppia cittadinanza i nostri connazionali si possono introdurre nella vita politica in modo da rappresentare gli interessi degli italiani anche all’interno delle rappresentanze tedesche”. “Fondamentale – ha spiegato Carozza – l’appropriazione da parte delle giovani generazioni italiane nell’Unione della cittadinanza europea, pur nel rispetto e nella consapevolezza della propria identità d’origine, per l’evoluzione delle comunità italiane all’interno dell’Unione”. I giovani rappresentano un’insindacabile risorsa anche per il mondo dell’associazionismo in termini d’innovazione e d’arricchimento culturale e politico, ha spiegato il segretario, illustrando le risultanze del dibattito in seno alla Commissione ad hoc, promossa dal Consiglio ed insediata nei giorni scorsi, che punterà in tal senso, all’analisi delle migliori “esperienze” giovanili. (SEGUE)