Roma, 6 giu – Al contempo, Carozza ha invitato i giovani ad un più ampio scambio di opinioni, attraverso il Forum on line del Cgir, in un proficuo confronto con i loro omologhi presenti in altre aree del mondo e con i coetanei residenti in Italia, per superare le difficoltà di integrazione all’insegna della cultura e dell’informazione, e sensibilizzare la società riguardo ai pregiudizi, spesso latenti. Basilare, d’altra parte, per i giovani presenti nell’area tedesca, il fattore linguistico: dal superamento del semilinguismo, legato alle carenze delle vecchie generazioni, all’esigenza di corsi bilingui. Ma i giovani chiedono anche lo sviluppo di strategie di marketing innovative ed accattivanti su istruzione primaria e apprendistato, ma anche interventi informativi sulla formazione, quando non la creazione di un canale satellitare per informare gli italiani in Europa sui temi d’integrazione.Estremamente realistico, poi, l’approccio dei giovani dell’area tedesca circa la loro partecipazione sociale e politica all’interno della comunità. La chiave di lettura è l’informazione, ovvero la creazione di una “rete”, per la quale propongono due tipi complementari di intervento: incontri a cadenza regolare in ogni sede e creazione all’interno del Comites di un’area prettamente dedicata.
(Cep)