Roma, 6 giu – “Il fenomeno migratorio non mette in gioco solo questioni politiche, economiche e demografiche ma ci interroga sul modello di società che vogliamo costruire e sui cambiamenti culturali che comporta”. Lo dichiara Franco Narducci, presidente dell’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) e vice presidente della Commissione Affari esteri alla Camera, è intervenuto questa mattina al Convegno internazionale di studi “Memorie di un esodo – L’emigrazione nell’Italia repubblicana” organizzato ad Avellino dal Centro di ricerca Guido Dorso che è presieduto da Antonio Maccanico. Narducci ha precisato che “conoscere la storia sociale e culturale dell’emigrazione italiana nel mondo ci è anche utile per capire come i processi migratori possono incardinarsi nel nostro Paese ed operare per una positiva integrazione valorizzando ciò che per noi è stato essenziale strumento di crescita nelle società di accoglienza”. Quindi soffermandosi a parlare della situazione presente il presidente dell’Unaie ha sottolineato che “è urgente, oggi, promuovere la diffusione di ‘buone pratiche’ nelle politiche migratorie e un più stretto collegamento tra le norme sulla condizione dello straniero e quelle dei diritti della persona per colmare le lacune esistenti nella prospettiva di un diritto organico e sistematico della condizione del migrante reso sempre più urgente dall’evidente crescita dei movimenti umani. Ciò servirebbe a coniugare le regole di sovranità e indipendenza degli Stati con gli obblighi d’umanità e giustizia verso gli stranieri”. (SEGUE)